10 cose da sapere per ormeggiare una barca di 7mt come il Fun

Bentornati marinai su questo blog, come sta andando la vostra estate? Qui ne vediamo delle belle 😉…

Così ho pensato di mettere in fila le cose da fare o da tenere d’occhio quando decidiamo di ormeggiare in una marina o porto che sia una barca piccola ma gioiosa come il Fun. Allora pronti? Cominciamo.

1) In prossimità del porto. Avete certamente con voi la vostra radio di bordo. Avvisare la Marina del vostro arrivo è utile a velocizzare l’individuazione del vostro posto e quasi sicuramente vi farà trovare sul pontile un marinaio pronto ad attendervi, in caso di posti liberi. Specificate il nome, dimensioni e il pescaggio della barca. Su quale canale trasmettere? C’è il Portolano o l’applicazione Navionics di cui vi ho già parlato in questo post.

2) Quale posto?  Il Fun è una barca
che pesca da un minimo di un metro (ha la deriva retraibile) a un massimo di 170cm. Dunque può essere ormeggiata anche in spazi normalmente dedicati a piccole imbarcazioni a motore. Verificate se disponibili, in genere sono più economici e molto più tranquilli, come cagnara e come mare (con una barca piccola le onde si sentono parecchio)

3) Ingresso al porto. Molto spesso entriamo a vela. Facciamo un primo giro di perlustrazione con un paio di bordi, poi rallentando cominciamo le manovre per l’ingresso nel posto assegnato. Noi ormeggiamo sempre di prua, perché in primo luogo prediligiamo la privacy che garantisce e poi, avendo un motore 3 cavalli con solo marcia avanti come penso molte piccole barche, siamo in difficoltà a fare altrimenti. Se le condizioni lo permettono, terminiamo le manovre a vela.

4) L’ormeggio. Abbiamo una sola galloccia a prua e due a poppa. Perciò usiamo il corpo morto per fermare la barca e due cime a prua, per un ormeggio incrociato. Cazzando da poppa la barca può essere allontanata dal pontile per una maggiore privacy, lascando le cime di prua e viceversa.

5) Senza corpo morto. È capitato che non ci fossero posti disponibili per assenza di corpi morti. Nessun problema. Il Fun pesa circa 850kg vuoto, se trovate una barca di gentili, potete passare loro una cima a poppa e fissarvi lì. Non gli darete alcun fastidio. Solo dotate la barca dei necessari parabordi.

6) Moli troppo alti o ormeggio all’inglese. Il problema non è tanto arrivare e ormeggiare, bastano un numero adeguato di parabordi, ma scendere dalla barca. A me è capitato qualche anno fa di farmi un bel bagno… Se potete, meglio i piccoli pontili.

7) Energia elettrica e acqua. Il Fun  non ha a bordo né un vero impianto elettrico né idraulico. Noi siamo super ecologici. Abbiamo una batteria per auto alimentata da un pannello solare di 10 watt che possiamo sistemare sulla coperta dove ci serve. Basta appena a ricaricare i cellulari. Perciò fa comodo in barca, senza occupare troppo spazio, un cavo elettrico per eventuali altre necessità e una gomma per l’acqua. Vicino alla barca serve sempre, doccia compresa.

8) Ombra. Se navigate su un Fun l’ombra varrà più dell’oro, porto compreso. Procuratevi un bel telo da poter sistemare sopra il boma per coprirvi da sole ed eventuali piogge.

9) Servizi a terra. In Croazia può capitare che in qualche porto manchi l’acqua o addirittura i servizi igienici. Per voi che siete su una piccola barca una potenziale tragedia (a Silba, per esempio, di cui vi ho raccontato qui). Niente paura. Avrete a bordo un numero non identificato di bottiglie di pet che avete acquistato o riempito altrove  e un provvidenziale secchio (il telo serve anche a questo).

10) L’uscita dall’ormeggio. Finita la vostra siesta al porto siete pronti a riprendere il mare. Per prima cosa okkio alla direzione del vento, che può essere un aiuto formidabile per una manovra senza motore. Se così non è, dopo aver mollato l’ormeggio di prua, dalla poppa cazzate verso l’esterno la trappa che vi condurrà sopra il corpo morto al centro del canale. Per girare la barca di 180 gradi dovrete soltanto camminare verso prua senza mollare minimamente la trappa. A quel punto con la prua verso fuori, issate il genoa e uscite dal porto alla grande come ci siete entrati.


Con questo post non ho altra intenzione che mettere a parte voi,  cari bloggonauti, di alcuni accorgimenti che ho imparato navigando qua e là. Perciò se avete altri suggerimenti, aggiungete pure alla lista.

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