100 vele sul Lago di Viverone

100 vele sul Lago di Viverone


Qualcuno ha scritto che la vela richiede pazienza. E’ senza dubbio una grande verità. Ma a bordo succede quello che succede un pò nella vita di tutti i giorni: bisogna saper aspettare il momento opportuno, ma soprattutto conviene scegliere le vele giuste e cominciare a navigare con quel che c’è a disposizione.

A volte è tanto vento a volte è poco o nulla. Ma sempre, sempre si può trovare una via. Anzi, l’ambizione del velista (o almeno la mia) è quella di trovare il modo di far navigare la tua barca in ogni condizione. Questa è la sfida vera cui ciascuno di noi ha voglia di sottoporsi, ogni volta che lascia la terra e poggia i piedi su una barca.

[tweetshare tweet=”Navigare è una pratica zen che si apprezza nel silenzio” username=”velaleggera”]

Pratica zen che richiede anche la piena accettazione del momento presente che non si può modificare ma solo accogliere.

#A Viverone siamo tutti un pò zen

Almeno tutti coloro che praticano lo sport della vela. Quassù bisogna prendere tutto come se fosse un dono irripetibile. Specie il ventone che arriva dalla Val D’Aosta. E non pensiate che sia così raro come si racconta….

Sul nostro lago può succedere infatti che un giorno un forte temporale con fortissimi scrosci di pioggia smuova l’aria tanto da portare 15-20 nodi sul Lago di Viverone e far disputare la regata, anche se ciò costa tre ore di manovre sotto la pioggia battente, oppure che la settimana dopo, del tutto inaspettato, esca il sole, ma, ahimè non il vento.

O almeno quello che comunemente ci si aspetta di chiamare tale.

#La 100 vele 2016 a Viverone e le classifiche

Proprio così è andata domenica 5 giugno 2016 a Viverone, dove l’allegra banda dei marinai lacustri si è precipitata in acqua per disputare la 100 vele, tradizionale veleggiata a cui quest’anno hanno aderito una cinquantina di barche. Derive singole e doppie, cabinati e bulbi, persino un catamarano (che ha vinto tutto, ovvio).

Segnale di partenza alle 12 in punto. Un colpo di pistola e una barca a motore che taglia la linea e via, si può partire. Ma accidenti, chi ci riesce è bravo! Vento scarso e qualche refolo. Chi l’ha visto per primo è andato a cercarlo e così la flotta si è un pò sgranata…. Vi vedevamo dalla poppa… 😉

Volete sapere subito chi c’era e come è andata? Ecco la classifica generale e quelle di classe derive e cabinati.

Il resto a questo link trovate le classifiche della giornata e le foto di tutte le barche e della premiazione, come al solito festosa e ricca, grazie al lavoro dei soci e soprattutto delle socie dell’AVNO.

#Meteo dell’edizione 2016

Dimenticate però quello che sapete di meteorologia (ma non trascurate di leggere il mio articolo: Meteo in navigazione: osservare le nuvole)

In cielo si sono formate tutte le tipologie di nuvole conosciute. Una tale variabilità non si vedeva da tempo. Cirri, cumuli, strati, altro strati. Colpa della bassa pressione sulla Francia e sulla Germania, che tanti danni ha provocato laggiù  e che ha rovistato il nostro cielo di nuvole che hanno preso in giro un pò tutti.

“Da dove verrà il vento?”, “Ci sarà vento nell’ombra di quella nuvola?”, “Che lato conviene percorrere?” erano le domande più gettonate a bordo lago prima della partenza. Ovviamente ciascuno teneva la risposta per sè.

La 100 vele è una veleggiata amatoriale, ma ciò non significa che non si navighi con il coltello tra i denti 🙂

Così meteo o non meteo, barca in ordine oppure no, se imbrocchi la tattica giusta, la tua pazienza sarà ricambiata.

Così è arrivata una leggera brezza che ci ha lasciato terminare la regata, sotto un sole arrabbiato per essere stato troppo tempo al coperto.

#Una barca un pò speciale: il Ponant

Quest’anno per me è arrivata una bella soddisfazione. Abbiamo regatato su una deriva doppia che è arrivata prima nella sua classe e seconda assoluta.

Si tratta del Boulex, il Ponant dell’AVNO, che in Italia è meglio conosciuto come 505. Lo conoscete? Siete mai saliti a bordo? Ponant

Il Ponant è una barca che porta i suoi anni piuttosto bene: disegnata nel 1956 da Pierre Deschamps, il Ponant è una deriva doppia piuttosto performante, solida, che riconoscerete dal suo caratteristico fiocco di colore rosso e dal suo simbolo: il cavallino rampante. La superficie velica totale è di 16 mt quadri per un peso di soli 160 kg.

Di stazza ha uno spinnaker piuttosto semplice da issare, una deriva mobile, le manovre rinviate tutte al pozzetto dove di norma si sistema il timoniere, consentendo dunque una gestione diretta di tutta la barca.

La presenza del trapezio indica quale tipo di veleggiata sia possibile con il Ponant quando c’è vento: preparate gli addominali perché si vola e se il vento e l’andatura lo permettono, il Ponant plana. Ed è uno spettacolo.

Con i suoi 5,25 mt di lunghezza e 1,98 cm di larghezza, il Ponant è una barca che resiste al tempo e che sa navigare con il suo vento apparente, come ci ha dimostrato domenica.

Pazienza e rigoroso uso dei pesi a bordo et voilà: le star, i laser e molte altre derive sono rimaste indietro….

#A proposito di coltello tra i denti….

Quanto filo da torcere però! A cominciare dal First 210 di Marco ci ha tenuti dietro per un lato della regata. Era rimasto inchiodato alla partenza ma poi è andato a cercare il vento sotto costa, trovando un refolo che lo ha portato fino alla prima boa e davanti a noi!

Devo dire una bella scommessa, bravi!

Ma poi è rimasto senz’aria all’ultimo lato. E’ stato allora che il nostro Ponant ha ripreso la sua legittima posizione 🙂

Bella sfida fino all’ultimo anche con Terenzio e Renato sulla loro Star. Ma bravi tutti, per la pazienza e la marineria.

# Vela per tutti, bambini protagonisti

Così, sebbene le vele non fossero proprio 100, dal lago e dalle colline lo spettacolo è stato senz’altro entusiasmante, anche per chi la vela non la pratica. Se qualcuno di voi c’era può testimoniare.

Ma la cosa più bella è stata la partecipazione di tante bambine e tanti bambini, il futuro della vela. Eccoli, felici per le coppe e i regali conquistati e meritati. Bravi ragazzi, il Lago vi aspetta ogni domenica!

Optimist 100 vele

Piccole regatanti alla 100 vele

Piccoli regatanti alla 1900 vele

Una giornata insieme, che ha visto protagonisti molti bambini, e un circolo, l’AVNO, che sempre di più sta diventando protagonista di un Lago che non vuole mollare.

Buon vento e alla prossima veleggiata!

 

 

 

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