12 cose da non dimenticare per la crociera d’altura

Crociera d'altura

Evviva, tra qualche ora si parte, destinazione porto di Zara. Da lì comincerà la nostra avventura alla Festa di Primavera 2016! Siamo prontissimi!

Non so voi ma io comincio a preparare i borsoni qualche giorno prima, perché non solo non voglio dimenticare nulla  ma nemmeno portarmi dietro cose non necessarie.

Ho sviluppato una tecnica infallibile per liberarmi del superfluo, siano abiti, libri, o accessori vari. In genere comincio ammonticchiando tutto in un angolo della casa e giorno dopo giorno do un’occhiata per vedere se mi viene in mente qualcosa.

Così se manca aggiungo e se invece c’è troppo, tolgo. Prima della partenza accade sempre che lasci a casa qualcosa. A volte lo decido io, a volte… a volte dimentico! E’ per questo che ho deciso di scrivere quest’articolo, perché ci son alcune cose che proprio io non vorrei dimenticare e forse, nemmeno voi! Buona lettura, marinai.
Sappiamo bene che la barca a vela non è fatta per chi è abituato a portarsi dietro valigie intere, perché a bordo è meglio ridurre all’osso il bagaglio. Tanto non indosserete mai tutto quello che vi siete portati dietro, garantito.

Considerate che a bordo non c’è molto spazio in stiva e dunque specie se siete tanti o se la barca è piccola, proprio non è il caso di esagerare.

Per me in questo caso il problema non è tanto lo spazio (su un cabinato di 33 piedi, ovvero circa 10 mt, diciamo che in 4  si sta proprio comodi) ma il fatto è che meno cose riesco a portare più riesco a riportarle a casa. Sembra impossibile, ma la barca è come un buco nero, è capace di rigurgitarsi tutto. Non trovate? Allora meno ho da tenere sotto controllo e più riesco a rimettere tutto nel borsone e tornare a casa col bagaglio completo.

Insomma, piuttosto lasciate pure a casa il paio di scarpe in più o l’abitino davvero caruccio, ma segnatevi le cose che proprio non dovete dimenticare.

  1. Coltello di sicurezza per tagliare le cime. Si tratta di un coltellino con la punta arrotondata e un foro in centro, fatto apposta per non bucare accidentalmente eventuali dotazioni di bordo, quali ad esempio il vostro tender, le vele o peggio le zattere di salvataggio. Si può usare naturalmente sempre, data l’estrema utilità di avere una lama a portata in caso di bisogno, ma molto meno pericolosa di una più tradizionale.
  2. Una giacca anti-vento e anti-pioggia. In genere è un capo unico. Insieme a tutta la dotazione per la pioggia che ho già descritto nell’articolo Pioggia in barca a vela – ripararsi da capo a piedi, è un capo indispensabile per navigare in altura.
  3. Filtro solare. Anche se è nuvoloso meglio non rischiare una scottatura. Specie se ciò che rimane inavvertitamente scoperto, spesso senza farci nemmeno caso, sono orecchie, naso, collo, caviglie e piedi. Poi fa veramente male.
  4. Carte nautiche. Sulle barche in genere, anche se a noleggio, troverete un pò di carte nautiche della zona. Ma non è detto che siano aggiornatissime e soprattutto intere. Perciò non rischiate di restare senza strumenti per il rilevamento e viaggiate con almeno una risorsa, anche in formato file, da consultare sempre. Se avete un semplice GPS è l’ideale. Ma non perdete l’abitudine di viaggiare con la bussola!
  5. Cime e bozzelli di ricambio. Stesso discorso che per le carte nautiche. Le barche sono spesso senza dotazioni aggiuntive, va già bene se troverete a bordo qualche tela adesiva per riparare i buchi e gli strappi delle vele alla bene e meglio. Se dovete fare qualche modifica temporanea a bordo, che meglio rispecchi le vostre necessità (tipo un barber se non c’è o un paranco) meglio avere con sé qualche strumento e qualche cima in più per rimediare.
  6. Bussola per il rilevamento. Dovete fare una regata e calcolare la direzione del bordo migliore? Non potete affidarvi all’occhio, specie in mare aperto. Utilizzate la buona vecchia bussola per individuare la direzione e ,soprattutto, per mantenerla. quelle al collo sono comodissime. Le uso anche io quando sono in Comitato, leggete qui.
  7. Nastro di carta. Non conoscendo la barca che avete noleggiato forse potrà esservi utile riconoscere al volo lo strozzatore delle drizze, il cunninghum, il vang, la base, l’amantillo, il carica alto e carica basso e chi più ne ha più ne metta. Un pennarello e via, svelato l’arcano ed evitato all’equipaggio il dover tirare a indovinare (che voi vi sentono urlare tutto il tempo, non è bello).
  8. Una pila, anche piccola. Si ferma il motore? Il vano è troppo scuro per vedere bene o si tratta di uno di quegli adorabili lavoretti notturni? Senza una piccola luce non potrete svolgere la manutenzione che vi serve per ripartire. Ma sul ponte, specie nelle nottate di luna piena, godetevi il riflesso argenteo sul mare, mi raccomando!
  9. Dotazioni di sicurezza personali. Su questo dovete essere intransigenti con voi stessi e con i vostri ospiti a bordo. Sono troppi gli incidenti che si potrebbero evitare se solo si indossassero sempre le dotazioni di sicurezza. Prima di tutto portate un giubbotto salvagente. Sì, anche se siete su una barca grossa. Se navigate sul serio con mare formato e vento forte, o addirittura soli o con equipaggio ridotto, non solo è obbligatorio indossare un salvagente ma anche legarvi alla jackline con il jackstay non è una brutta idea. Se zompate fuori bordo non sarà semplice recuperarvi, specie in notturna. Su questo non transigete, non sapete quante tristi storie ho dovuto sentir raccontare.
  10. PLB, il Personal Life Beacon. E’ un oggetto tascabile, da tenere sempre addosso, che è utilissimo in caso di caduta in mare. E’ un dispositivo che in caso di bisogno invia una richiesta di soccorso al GMDSS tramite satellite che riceve il messaggio e lo rinvia al posto di soccorso più vicino al richiedente aiuto. Occorre accenderlo e una volta eseguito il comando il PLB resta acceso e trasmette le informazioni di posizione per il rilevamento della propria posizione. Costa qualche centinaio di euro, ma se andate spesso per mare, conviene fare un investimento che vi terrà cara la pelle.
  11. Occhiali da sole. In mare serviranno con lenti antiriflesso. Ce ne sono di modelli con piccoli buchi al fondo delle asticine, in modo tale da poter inserire un cordino e fissarli alla vostra testa. Chi non ha perso un paio di occhiali in mare alzi la mano. Perciò, cordino anche di recupero (ho un modello hand made piuttosto interessante dotato di turacciolo di sughero a mezza testa, in caso di acqua, ma oggi come oggi vendono occhiali con montatura galleggiante) e paio di occhiali di riserva. Non si sa mai, il sole picchia e senza occhiali siete panati.
  12. Guanti per le manovre. A meno che non abbiate chiarito dall’inizio che non farete alcuna manovra e passerete la vostra crociera in panciolle, allora un paio di guanti vi servirà. Se le manovre sulla barca non  sono idrauliche, vi servirà un po’ di forza ripetuta e mani che afferrino le cime senza doversi preoccupare dello sfregamento. E che dire dell’ancora e della catena?

Allora, aggiungereste qualcosa? E voi di cosa non potete proprio fare a meno quando fate una crociera d’altura?

cari marinai, a me spetta una bella settimana di crociera e veleggiata competitiva. Se vi va di sapere come va, iscrivetevi a questo blog compilando il modulo qui sotto e resterete aggiornati su tutti i nuovi articoli di Velaleggera.com!

Non mi resta che augurare a tutti buon vento!

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