12 dritte per il vostro Capodanno in barca a vela

capodanno-barca-a-velaOgni anno la stessa solfa: che si fa a Capodanno? Idee chiare – poche, in genere finisce che si decide all’ultimo momento. Ma non per chi tra voi, cari lettori di questo blog, ha ricevuto un invito davvero speciale: passare il Capodanno in barca a vela. Che invidia, fortunelli!!!

Per chi è abituato alla vita del marinaio a vela non è certo un problema, ma per tutti coloro che non hanno mai messo un piede a bordo rischia di essere un bel rebus. Vediamo di risolverlo insieme.

Eccovi le 10 dritte per non fare brutta figura (e tenersi buono l’armatore)

Partire con lo spirito giusto

Abbandonate l’ansia da prima volta e cominciate ad immaginarvi un inizio 2016 strepitoso, perché lo sarà! Mentre la maggior parte dei vostri amici si ritroverà imprigionata in scomode mise, voi apprezzerete la comodità della barca a vela, la vista delle luci costiere e dei fuochi artificiali dal mare, la luce chiara della luna (che sarà calante, ma ancora ben visibile), il rumore delle onde sullo scafo, il cigolio del timone, il vento sulle vele…. Accidenti che invidia. Per godervela al meglio vi suggerisco questi semplici consigli su come attrezzarvi per la vostra prima volta in barca a vela.

Ecco a voi 10 must have/must know per il vostro battesimo a vela

  1. Preparate un bagaglio con poche cose (in barca vige la regola dell’essenziale). Assolutamente da evitare sono i trolley e le valigie dure e ingombranti, incubo di tutti gli skipper. Siate buoni portate invece un borsone, che potrà essere facilmente ripiegato e riposto nei gavoni. Non aspettatevi armadi a 5 ante nè cassettiere in barca, perciò okkio alla roba che portate)
  2. Evitate scarpe che non abbiano suola in gomma chiara (no marking) gli altri tipi di scarpe in barca sono vietatissime perché possono rigare la coperta o segnarla di nero. Il vostro armatore (cioè chi vi ha gentilmente invitato sulla sua amatissima barca) ve ne sarà molto grato.
  3. Vestitevi bene, in barca d’inverno fa freddo. Se non volete restarvene rintanati sotto coperta tutto il giorno, portate cose calde e antivento.
  4. Se potete evitate gli accappatoi. Sono ingombranti e inoltre, una volta bagnati, sono difficili da asciugare… Sapete che esistono eccellenti asciugamani sintetici che si ripongono in un astuccio di ridottissime dimensioni? Sono l’ideale in barca. Inoltre molto probabilmente avrete un piccolissimo bagno in cui eventualmente far una doccia, non vi servirà un enorme asciugamano.
  5. Potreste beccare un pò di pioggia, anche se questo è uno degli inverni più secchi che io ricordi. E in ogni caso, se starete fuori bordo a godervi la navigazione e, perché no, a dare una mano con le manovre, dovrete portare con voi una cerata. Se non ce l’avete, possono rivelarsi utili anche quei pastrani di plastica a mò di mantella. Un cappellino a tesa larga che cade sul dietro e via, potete godervi la vita dura del marinaio (non ve ne pentirete). Tutte le dritte per ripararvi dalla pioggia mentre navigate in questo articolo: Pioggia in barca a vela: ripararsi da capo a piedi.
  6. Sempre con voi un paio di stivali di gomma. Sia che prendiate mare o secchiate di pioggia, quelli e un buon paio di pantaloni anti-acqua faranno la differenza
  7. Per dormire, suggerisco un sacco a pelo di piumino, meglio d’oca. Indispensabile.
  8. Portate una bottiglia di rhum. No, non serve a un accidenti contro il mal di mare, ma vi farà passare delle indimenticabili serate a bordo, dopo che avrete dato fondo alla cambusa a suon di salame affettato, pane e formaggi vari. In barca si cucina volentieri solo se c’è mal tempo o se si è fermi in porto. Altrimenti, qualcosa di veloce e via, ad ascoltare i racconti dei marinai (credetemi, sono interminabili)
  9. La cambusa è a vostra discrezione, come è ovvio. Quest’estate ho scritto un post su come fare una cambusa su una barca di 7 mt senza acqua nè energia, se volete date un’occhiata all’articolo Roc Neré II sotto coperta: la cambusa
  10. Se temete di soffrire il mal di mare, portatevi dei chewing gum anti nausea. Dopo la prima mareggiata dovreste stare meglio. Ma potete provare anche con la coca cola, è spettacolare. Io, che non la bevo mai, non viaggio più senza.
  11. Rispettate le regole della barca: utilizzo degli ambienti comuni, rispetto per le manovre e cura delle vele, uso moderato di  acqua ed energia. Inoltre, non spizzicate da soli, la barca è condivisione.
  12. In barca ci sono ruoli precisi e vanno eseguiti, ne va della sicurezza di tutti. Per questo non scherziamo sempre dicendo che in barca non esiste la democrazia. In effetti sarà solo lo skipper a decidere le manovre e ad indicare chi deve farle. Collaborare e svolgere con precisione il ruolo che vi è stato assegnato significa migliorare la navigazione, evitare problemi e divertirsi in sicurezza.

Visto, 12 dritte e ora ne sapete qualcosa di più. Se ne avete altre, aggiungetele in fondo all’articolo!

Un ultimo un consiglio: rilassatevi. Assicuratevi di mollare gli ormeggi. 

Intendo in senso lato: lasciate andare tutto, e abbandonatevi al silenzio del mare.  Non pretendiate di fare il giro del mediterraneo in tre giorni… Le miglia a vento sono lunghette e i bordi non sempre dritti all’obiettivo.

Se sarete fortunati troverete timonieri che sfrutteranno il vento per navigare, non il motore. In tal caso forse sarete più lenti ma vivrete appieno la vostra esperienza.

Godetevi il viaggio e non la meta.

Fate in modo che questo Capodanno sia davvero speciale. A tutto il resto ci pensa lo skipper!

Cosa ne pensi?