20 miglia di bolina larga verso Lussino

20 miglia di bolina larga verso Lussino

Al porto di Pula

L’altro ieri, con 30 nodi di bora, abbiamo dovuto attendere che il vento calmasse un pò per proseguire da Pula verso sud.

E così nel pomeriggio siamo ripartiti, i nodi erano solo più 23 ma al traverso, tutto sotto controllo.

Ormai la pelle ha dato la mano al sole e navigare è meno faticoso di prima. Non abbiamo bimini, tendalini o amenità del genere, la nostra è una barca da regata, vuole correre e basta. E corre.

Che orgoglio il nostro Fun: vedere barconi da rivista con una mezza vela issata navigare a motore e noi svolazzargli sopravvento a tutte vele.

Certo, le 2 mani di terzaroli aiutano, così come il fiocco autovirante. Sono proprio una fun di Roc Nére II ( :)) con la deriva retraibile arriva dovunque, è carrellabile e sul carrello è alta quanto il furgone, quando navighiamo tranquilli puoi sdraiarti in coperta e osservare il mare a meno di 10cm.

Ha un pozzetto ampio, una prua sfilata e una linea lanciata che le da un’aria da ragazzina. È una puledra da domare. Per Carlos è una pacchia sentire il mare con il corpo… in atlantico navigava sempre così, è argentino, sul mare si sente un pò più a casa.

Sud Croazia: Veruda

Dopo la navigata ci siamo ormeggiati in rada a Veruda, sicura ma rumorosa. Il vicino campeggio ci ha garantito cagnara fino a tardi. Beh, non si può avere tutto… D’altra parte il capo più a sud dell’Istria è super frequentato. Ormai agosto è arrivato e sono tutti in acqua, magari solo per un bagnetto in rada…

Noi stamane ci siamo svegliati con calma e abbiamo disegnato una rotta a sud. 100 gradi di bussola con vento di bolina larga e mare ancora formato. Ma 15 nodi di vento buono ci chiamavano oltre…

Alle 11 abbiamo deciso : proseguiamo verso Lussino!

Roc Nére ben salda a terra

Che traversata marinai! 21 miglia, belle, tese, e siamo arrivati a Unije. Lì abbiamo trovato una caletta meravigliosa e abbiamo sistemato la barca per un lungo bagno con tanto di cima a terra..

Ma un fronte nuvoloso ampio e sospetto non previsto dal meteo ci ha fatto cercare una rada più protetta..

Curiosi di sapere come si ormeggia un Fun in rada?

Ma come le altre barche, anche se noi, essendo piccini, ci muoviamo molto di più intorno all’ancora degli altri, bisogna tenerne conto.

Il Fun non ha un gavone a prua per ancora e catena dunque tutto viene eseguito a mano, dalla poppa, dove c’è si trova il gavone autocostruito che contiene il tutto. La manovra la eseguiamo navigando con vento in poppa. Una cima collega da poppa a prua la catena.

Come ancora abbiamo una Danforth con 30mt di catena e 25mt di cima. Anche da poppa si salpa l’ancora e, appena spedito, si issa fiocco e via… Insomma, siamo equipaggiati per stare al sicuro…

Qui è pieno di pesci, Carlos ha recuperato una vecchia canna da pesca e vediamo se riusciamo a prendere qualcuno dei branzini che circolano sotto la barca.

Un sorso di liquore sloveno regalatoci da un caro amico e un cielo di stelle. Non serve altro. Qualche goccia di pioggia rende tutto più speciale…  Buona notte, marinai!


Se vi siete persi il resto della storia, avete tutto su Roc Nére II va in Croazia in questo link.

 

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