49er: due giorni di regate per la nazionale di Dongo

49er: due giorni di regate per la nazionale di DongoIl tempo questa volta ci ha graziato. Le sfuriate e i piovaschi del venerdì sera si sono letteralmente dileguati lasciando un meteo incerto per il sabato 20 maggio, e un sole e vento disteso per la domenica 21 maggio.

Sono i giorni in cui si è disputata la Regata Nazionale 49er di Dongo, nella parte nord del Lago di Como.

Non ho fatto molte regate nazionali, come sapete sono in attesa di poter tentare l’esame da Ufficiale di Regata Nazionale e dunque ogni occasione è per me buona per rinforzare le mie conoscenze. E per fare pratica  😛

Non so ma ho avuto l’impressione di essere sotto “osservazione”. Che dite, sarà stato così?

Il Comitato di Regata della Nazionale 49er

E’ sempre interessante vedere chi ti assegna la sorte come compagno di viaggio. Bisogna accettare di buon grado la possibilità di lavorare con tutti, perché ciascuno può insegnarti qualcosa di prezioso, la sua esperienza.

Questo CdR, a ranghi ridotti, era composto da Marcello Montis, II Zona, Mario Moretti Tersilllo della XV Zona e me come primo membro. Una bella responsabilità. Abbiamo lavorato bene, a terra e in acqua. Grazie ragazzi!

La regata

Tre belle prove per i 49er in gara il sabato e quattro la domenica, una competizione di tutto rispetto. Bandiera Arancione per le partenze, percorso a bastone con cancello di poppa con due o tre giri a seconda del segnale utilizzato, come da disposizioni della classe.

Le barche, con il vento rafficato e in rinforzo che ci ha regalato messer Eolo il sabato, hanno retto bene le prove con due giri (tempo target 30′, come da standard di classe) ma hanno fatto più fatica con i tre giri, previsti per una delle tre prove, specie quando il vento ha rinforzato.

La domenica, con vento più teso e regolare, quattro belle prove di cui una con tre giri, portate a termine senza problemi dagli equipaggi, fatta eccezione per qualche ritiro. La barca è faticosa, una deriva piuttosto difficile da portare.

La sorpresa del sabato è stato il vento:  quando è arrivato si è disposto da nord est, mentre in genere a quell’ora il vento atteso deve venire da sud e porta il nome di Breva.

Sorvegliando per un po’ la direzione del vento con la bussola, ma anche le nuvole che via via si stavano spostando sulle cime dei monti intorno, abbiamo atteso e poi scommesso sulla posa di un campo “inusuale”.

Poi, una volta posato il campo, la regata è filata liscia come l’olio e solo l’ultima prova del primo giorno è stata interrotta, per un salto di vento davvero eccessivo.

Il giorno successivo 4 prove da manuale per le 5 barche in regata, con vento più stabile e meno rafficato ma intenso e da sud, arrivato puntuale come un orologio.

Il 49er, una barca tecnica, preziosa e difficile da portare

I49er: due giorni di regate per la nazionale di Dongon acqua due tipologie di barca del 9er: 49er e 49erFX, per le donne. Quali differenze? Beh, le terrazze sono caratteristiche di entrambe le barche, lo scafo è infatti lo stesso. Cambia la superficie velica, come potete osservare dalle foto.

Il 49erFX ha randa e fiocco pari a 19,6 mq e richiede un peso ideale dell’equipaggio pari a circa 130 chili, mentre saliamo a 21,2 mq di randa e fiocco per il 49er, con un peso previsto per l’equipaggio tra i 135 e 155 kg.

La barca va, anzi vola. Ma che fatica faceva questi ragazzi e che atleti!

Che cosa ho imparato in questa regata?

  1. A non fare troppo affidamento sulla “storicità” della direzione del vento. Non significa non ascoltare i locali, che spesso sanno perfettamente quando arriverà e da dove il nostro amico vento, ma saper accettare che la natura non è prevedibile. Se un vento buono non ha la direzione che ti aspetti, osservalo un po’ e se non crolla, allora prendi in mano il coraggio e metti giù il campo di regata
  2. Osservare la corrente. Le boe di percorso debbono necessariamente tenere la posizione. Ma a volte oltre al vento un ruolo lo gioca anche la corrente. Occhio
  3. Considerare la fatica e la tecnicità della barca per definire quale percorso far fare alle barche in regata. A volte c’è tempo per fare più giri, ma gli equipaggi sono visibilmente stanchi. Un attimo di riposo si può concedere per poi ripartire. Mai dimenticare di osservare lo stato della flotta anche sotto questi profilo
  4. Controllare prima di uscire in acqua i permessi per l’utilizzo dello spazio in acqua. Specie dove ci sono molte regate può succedere che ci siano altri campi di regata da collocare, magari proprio dove c’è più vento che è esattamente dove avevi deciso di metterti tu. Comunicare con l’altro Comitato di regata al fine di concordare una strategia consentirà di risolvere l’apparente conflitto pacificamente e utilmente, per tutti. Se avete fortuna, avete invitato il Presidente del CdR dell’altra regata a cena al vostro circolo la sera prima, magar perché è un vostro collega di Comitato e amico. Allora l’indomani tutto sarà più semplice 🙂

Il circolo Marvelia, bella scoperta

49er: due giorni di regate per la nazionale di Dongo
I premiati e l’animatore della due giorni a Dongo: Nicolò

Una base di tutto rispetto, con foresteria e ristorante da gourmet, altro che marinai, queste le caratteristiche del Marvelia di Dongo.

Uno spazio di lago attrezzato per lo sport, la crociera, la deriva. Ma anche per passare qualche momento di relax. Persone amichevoli e professionali, in acqua (con i posaboe Nicolò e Donato) e a bordo della barca Comitato, con Marco che ci ha supportato a dovere per tutte e due le giornate.

Insomma, tutto bene sul fronte nord del Lario.

 Chi ha vinto?

Gli svizzeri. Ma è stato bello lo stesso.

 E voi avete mai fatto esperienze di regate nazionali? Come sono andate? Raccontalo qui

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