54 laser per la zonale di Maccagno

54 laser per la zonale di MaccagnoIn una tersa e fredda giornata di sole sul Lago Maggiore, circondato da splendide montagne innevate di fresco, domenica 6 marzo si è disputata a Maccagno la Zonale Laser della XV Zona, organizzata dall’Unione Velica Maccagno.

Le intrepide e gli intrepidi laseristi hanno sfidato il tempaccio della vigilia (vento e neve a gogo) ed hanno portato le loro barche sul lido di Maccagno innevato per disputare questa importante regata che ha visto ben 54 barche in acqua e un nutrito gruppo di giovani e meno giovani atleti, per la verità in buona forma fisica.

Uno spettacolo dalla barca giuria ammirare le abbattute degli atleti e vele sempre gonfie e a segno, che davvero fanno presagire ogni bene possibile per l’escursus di questi atleti nel prosieguo del campionato.

Prima occasione per me, UdR della manifestazione insieme ad altri 4 colleghi del CdR (Comitato di Regata) e ai 4 membri del CdP (Comitato delle Proteste), per vedere in acqua le nuove vele Mark II, armo Standard. Una sorta di vela radiale, con due punti di irraggiamento, che dovrebbe gestire meglio l’impatto della vela sull’albero a due sezioni, caratteristico di questa classe.

Sarei curiosa di sentire le opinioni dei regatanti e di altri giudici, io, forse troppo concentrata sull’andamento della regata, ho potuto rendermi conto molto poco della performance di queste vele.

Ma torniamo alla bella giornata cominciata con un vento a 9 nodi abbondanti e un freddo gelido che ci ha suggerito un campo di regata (il caratteristico trapezio dei Laser) leggermente più corto del previsto, per stare intorno all’ora di regata.

Bene le partenze con qualche UFD (Uniform Flag Disqualified) e barche in partenza, forse un pò troppo schiacciate sulla barca Comitato, hanno messo in mostra atleti con buon controllo della barca, fermi sulla linea. Ma qualcuno ha provato a scappare e …zac! il Comitato di regata lo ha squalificato.

Purtroppo il vento ha cominciato, dopo nemmeno un’ora, a calare e a fare il più bel regalo che si può immaginare a un Comitato di Regata: girare di 180°! Abbiamo annullato la regata per tutti gli armi (inchiodati in mezzo al lago) e tentato di salvare qualche boa. Ma impossibile. Piccola curiosità: il lago Maggiore laggiù arriva anche fino a 300 metri, buttare giù i bolognini è cosa delicata e naturalmente prima di salpare le boe è normale che ci si pensi su un bel pò.

Ma niente, il vento da sud ha richiesto il riposizionamento del campo che, grazie alla valente opera dell’assistenza, abbiamo potuto rimettere in ordine in un tempo ragionevole.

Nel frattempo la temperatura si è alzata e così la regata è ripartita con un vento a 6 nodi circa, sufficiente per far scatenare le barche.

Nella seconda partenza qualche nervosismo di troppo nella flotta ha generato un numero spropositato di UFD tale da suggerire l’uso del Primo Ripetitore, per l’oggettiva impossibilità di annotare tutti i numeri velici delle barche oltre la linea di partenza nell’ultimo minuto. Parleremo di questa bandiera in un prossimo articolo.

La ripartenza è andata liscia e via, si è disputata una bella regata che ha visto per l’armo standard Nicolò Villa affermarsi con un buon anticipo sul secondo, nell’armo Radial Camilla Bagni che si è classificata prima (facendomi un tot di piacere :), a due giorni dall’8 marzo) mentre per l’armo 4.7 il primo posto se l’è aggiudicato Riccardo Colombo.

Bravi tutti i regatanti, corretti e sportivi, quello che fa bene alla vela e piacere al Comitato di Regata e Proteste, che durante la regata ha girovagato in acqua con i gommoni per tenere d’occhio la regola 42, di cui ho già parlato nell’articolo 9 star a Mandello per il Trofeo Carcano.

Nessuna protesta ahimè, solo qualche discussione tra giudici, tanto per tenere la mente allenata.

E veniamo alla Regola di oggi, la Bandiera UNIFORM che troviamo nell’Appendice L del Regolamento di Regata vigente 2013-2016 e che può essere usata come alternativa alla Regola 30.3

Se la bandiera U è stata esposta come segnale preparatorio, nessuna parte dello scafo, equipaggio o attrezzatura di una barca deve trovarsi nel triangolo formato dagli estremi della linea di partenza e della prima boa durante l’ultimo minuto prima del suo segnale di partenza. Se una barca infrange questa regola e viene squalificata, essa sarà squalificata senza udienza ma non sarà squalificata se la prova venga fatta ripartire o venga ripetuta o differita o annullata prima del segnale di partenza. Questo cambia la Regola 26

Questa bandiera è entrata ormai nella prassi di uso per alcune classi, come la Laser, l’Optimist e il 420. Per cui penso che diventerà piuttosto familiare per tutti noi…

Per questa regata è tutto, buon vento marinai! Alla prossima

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