Dal varo a Monfalcone alla fonda di Pirano

 

Dal varo a Monfalcone alla fonda di Pirano

L’hotel a Monfalcone

Eccoci qui, alla fine siam partiti. Il viaggio è filato proprio liscio, la temperatura è calata e qua e là abbiamo persino preso qualche goccia di pioggia.

In 4he30 siamo arrivati a Monfalcone alla mitica Marina di Hannibal, ottimo affaccio sul golfo di Trieste e al top per assistenza e qualità del servizio.

A quell’ora di notte ci hanno fatti entrare (è giustamente presidiata la Marina) e sistemare in un’ampia area al fresco, con bagni comodi e puliti.

Abbiamo parcheggiato furgone e carrello (ottimo lavoro Carlos, la lancia non ha dato problemi) e ci siamo “issati” sulla barca per dormire qualche ora.

La colazione e il pranzo al self-service della Marina ci hanno rimessi al mondo, assolutamente da consigliare per il rapporto qualità prezzo. Così non è stato spiacevole dover aspettare fino al lunedì mattina per il varo della nostra Roc Nére II.

Per fortuna da queste parti si rispetta ancora il riposo domenicale. La sera a cena con amici di vela incontrati per caso, e prima aperitivo al bar. Uno spritz Hugo assolutamente consigliato –  prosecco, succo di sambuco e foglie di menta. E poi è arrivato il lunedì.

Mattina presto, il varo

Che volete i lunedì non si smentiscono mai…. Alle 8 eravamo davanti alla vasca per il varo. I ragazzi sono arrivati puntuali e gentili come sempre.

Mettere un Fun in acqua non è complicato. Sul baricentro della barca, sopra la chiglia, c’è un golfare al quale si aggancia una suspendita.

La gru si avvicina con il gancio, la afferra e dolcemente la solleva e la mette in vasca. Et voilà, Roc Nére II ha il culetto bagnato!

Ora le mancano solo l’albero (una faticaccia, tirare su in due 10kg di albero lungo c. a. 9 mt non è cosa da poco), le vele e bisogna svuotare il furgone –  abbiamo provviste per non so quanto…:) – e caricare la barca. Ah, mi accorgo solo ora che non ve ne ho ancora parlato…

E poi, cambusa!

La cambusa per Roc Nére II va fatta con una certa intelligenza ed esperienza… Saremo infatti a bordo per quasi tre settimane senza acqua corrente, energia e quanto in generale ci è indispensabile…  Insomma un viaggio che è più una cura anticonsumistica…

E poi verso le 14.30 abbiamo mollato gli ormeggi, tra gli occhi increduli e divertiti dei portigiani.

Vento ce n’è? Siiiiiii! Questo è il bello dell’Adriatico settentrionale… E allora prua verso sud, con un vento da sud-ovest di 10 nodi, una bella bolina stretta ci ha portati, facendo una media di 5 nodi di velocità, in 4 ore a Pirano, Capo d’Istria.

Una giornata intensa dove può capitare che si mangi una scatola di fagioli in due perché hai voglia di navigare… E allora dai Roc Nére II, vai, buon vento!

Per fortuna a Pirano il mare è piatto e dopo aver dato áncora c’è tempo per un bagno rinfrescante e una cena più decente…. E alla fine, con una birra brindiamo a questo eccellente inizio e a questa baia resa rosa dal tramonto. Noi ci vediamo presto, a voi buon riposo, marinai.

Al vento!


Vi ricordo che potete trovare gli altri articoli su questo viaggio a questo link.

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