Facciamo il punto nave

Facciamo il punto naveOggi la maggior parte di noi naviga utilizzando gli strumenti tecnologicamente più avanzati.

A bordo abbiamo sempre con noi GPS cartografici, computer di bordo, applicazioni che indicano la rotta da seguire. Comodissimo!

Ma cosa faremmo se non fossero per qualche ragione disponibili?

Le dotazioni di bordo iper tecnologiche ci fanno dimenticare le cose più semplici, che non sono solo un romantico ricordo dei tempi in cui si navigava con le carte nautiche e il sestante, ma quelle che nelle condizioni più difficili a mio giudizio sanno tirarti fuori dai guai.

Va in acqua lo smartphone o il tablet? Il GPS si scarica? Insomma, dobbiamo saper fare il punto nave con le carte nautiche e una bussola da rilevamento. Vediamo come.

Come si fa il punto nave

Innanzitutto dobbiamo avere a bordo le carte nautiche della zona in cui stiamo navigando. Attenzione, questo non è un optional, ma un obbligo per tutti i naviganti.

A questo link il Catalogo Generale 2016 delle Carte e delle Pubblicazioni Nautiche, a cura della Marina Militare

  1. Per prima cosa individuate sulla costa un punto cospicuo, diciamo che la cosa migliore è individuare un faro (visibile anche di notte e riconoscibile dal ritmo dei fanali acceso/spento) ma anche il comignolo di una fabbrica o di una chiesa andrà benissimo.
  2. Con la bussola rilevate i gradi relativi al punto cospicuo dal vostro punto di osservazione e riportateli sulla carta. Le carte nautiche hanno sempre la “rosa dei venti” graduata, sulla quale dovrete riportare la lettura.
  3. A questo punto con l’ausilio delle squadre si disegnerà una riga (a matita, mi raccomando!) partendo dal punto cospicuo rilevato.
  4. Procedere con l’individuazione di altri punti cospicui, se disponibili. L’ideale sarebbe rilevarne tre. Ripetete la procedura ai punti 1 e 2 et voilà: il vostro punto nave è dato dall’intersecazione delle tre rette testè disegnate.
Che succede se avete solo un punto cospicuo?

Nessun problema. Ecco alcune soluzioni alternative per integrare le informazioni che evidentemente una sola retta non sarà sufficiente a fornirvi.

  1. Rilevate il solito punto cospicuo di cui sopra e segnate i gradi su un notes.
  2. Se avete a bordo un ecoscandaglio, rilevate la profondità del fondo dove siete nel momento dato.
  3. Controllate sulla carta le informazioni batimetriche e individuate la zona in cui rientra la vostra misurazione. Tracciate un cerchio a matita.
  4. Controllate la velocità di navigazione e la direzione. Supponiamo che stiate navigando a 5 nodi di velocità in direzione est. Significa che in un’ora dovreste percorrere 5 miglia, in mezz’ora circa 2,5.
  5. 30 minuti dopo la misurazione di cui al punto 1, effettuate un’ulteriore rilevamento. Per quanto rilevate adesso il vostro faro? Rintracciate una linea.
  6. Muovetevi dalla prima riga alla seconda spostandovi di 2,5 miglia verso est.

Una volta individuato il vostro punto nave potete ripartire segnando la nuova rotta che vi porterà in porto, o dovunque vorrete dirigervi 🙂

Di sicuro questi metodi possono essere migliorati, implementati, perfezionati. Ma vi posso assicurare che funzionano. Io li ho provati.

E voi, come fate per rilevare il vostro punto nave?

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2 Replies to “Facciamo il punto nave”

  1. Non sono un velista 🙂 (in mare ci vado con la paperella 😀 ) ma trovo che questi suggerimenti siano interessanti e utili, e magari utilizzabili anche in terraferma (con i dovuti adattamenti, ovvio).
    🙂

    1. Ciao David, naturalmente sì! Con una bussola e un po’ di attenzione si puo’ uscire da qualche guaio anche a terra 😉
      Grazie per essere passato, buon vento per oggi!

Cosa ne pensi?