In coppia sul lago a veleggiare

In coppia sul lago a veleggiarQuando si passano molti dei week end liberi alle tante manifestazioni  e regate dirette per il divertimento degli sportivi della vela, cioè facendo l’UdR (se non hai la più pallida idea di cosa sto parlando, leggi questo articolo) il primo week end tutto per se il velista, come lo passa?

Ma in barca naturalmente!

E così facciamo noi, sul nostro Fun Roc Nére II, sotto un sole cocente e un venticello niente male.

Magari disputando la Viverone x 2, veleggiata promossa ogni anno dall’AVNO che coinvolge derive e cabinati con un’unico vincolo: l’equipaggio deve essere composto da due velisti, una donna e un uomo, non importa che siano coppie nella vita, l’essenziale è che lo diventino…. per una veleggiata.

Trovare un posto a bordo di una barca per una veleggiata o per una regata sul Lago di Viverone non è difficile.

Lo so che spesso si sente dire che non c’è vento, ma fatta eccezione per agosto, mese in effetti un po’ tirchio per il vento, il resto dell’anno le cose vanno un po’ meglio.

Insomma, ci si diverte!

@Veleggiare in due, donne protagoniste

Oltre al divertimento e allo sport, c’è una cosa che mi rende particolarmente felice a proposito della Viverone x 2 e di tutte le regate  veleggiate che prevedono l’obbligo di u doppio di genere a bordo:  è l’occasione per vedere le donne protagoniste, al timone come a prua.

E magari scoprire che siamo brave, capaci di tenere testa i tutte le andature.

@Ma perché la veleggiata è diversa dalla regata?
La differenza sostanziale è che non si applica il Regolamento di Regata ma bensì la Normativa sulle manifestazioni veliche del diporto.
Quindi le veleggiate saranno ancora considerate eventi ludico-sportivi, ma la suddivisione delle imbarcazioni verrà effettuata per caratteristiche omogenee (preferibilmente lunghezza al galleggiamento o fuori tutto), senza alcun sistema di compenso.
Inoltre per partecipare alle veleggiate basterà sottoscrivere la nuova Tessera FIV Diporto che ha un costo promozionale di €10,00 (contro le 25 della tessera regatante) e che consente la partecipazione a questi eventi anche senza dover effettuare la visita medica, pur garantendo le medesime coperture assicurative anti infortuni della tessera ordinaria.
Quella del Diporto è infatti l’unica tessera disponibile in ambito sportivo che offra un’adeguata individuale assicurazione infortuni concepita proprio per soddisfare le esigenze dei praticanti questa specifica tipologia di eventi promozionali.
Questa è una caratteristica che sembra molto apprezzata anche se a dirvi la verità io penso che la visita medica obbligatoria per l’attività sportiva agonistica e non, che prevede la tessera FIV regolare, sia innanzitutto un valore per lo sportivo.
Monitorare il proprio stato di salute non è male.
La vela si può praticare anche quando gli anni cominciano a passare.
Meglio farlo in salute e sicurezza
E vi avete mai partecipato a una veleggiata? Trovate molta differenza da una regata normale?

Cosa ne pensi?