La Laser Cup di Dervio

Laser Cup Dervio


Sapete come descrivono i milanesi il Lago di Como? Ve lo dico in italiano, perché il dialetto lumbard non è proprio il mio forte:

Il Lago di Como ha la forma di un uomo: un piede a Lecco e l’altro a Como, la testa a Domaso e…. Insomma, date un’occhiata a dove si trova Bellagio e completate voi l’antico adagio.

Stando a questa efficace descrizione del Lago, Dervio si trova giusto accanto al cuore. Ed è un cuore pulsante di cultura velica, dalle derive al kitesurf, che in particolare durante la giornata di domenica hanno letteralmente volato sull’acqua, offrendo uno spettacolo entusiasmante.

Ed è proprio in questo specchio d’acqua che sabato e domenica 2 e 3 luglio si è disputata la Laser Cup Dervio, la prima zonale laser organizzata dal Circolo Velico Orza Minore che occupa uno spazio verde e soleggiato delle sponde dell’“uomo d’acqua”.

#89 barche, jackpot!

Non vi nascondo che vedere più di 80 barche in acqua, tra Laser Standard, Laser Radial, Laser 4.7, Laser Bug Race e Laser Bug XS, è davvero bello, specie quando le nuove generazioni di velisti sono attente, competitive e con una voglia matta di regatare.

Due giornate per la verità non troppo generose per quanto riguarda il vento, che si è sempre tenuto al di sopra dei 5 nodi richiesti per la partenza, con punte di 12 e 13 nella giornata di domenica.

Ciò nonostante abbiamo fatto disputare tutte le prove previste dal Bando, consentendo la compilazione di una classifica per una gara molto dibattuta, specie in alcune classi.

In generale la mia impressione è che la preparazione di questi atleti, tra cui numerose donne tra l’altro bravissime, sia di livello buono e piuttosto uniforme. Così le regate non sono scontate e una scelta tattica può cambiare una posizione in classifica.

Sabato si è disputata una sola prova con il vento che poi è calato, ma poi abbiamo ampiamente recuperato nella giornata di Domenica, quando il Comitato di Regata ne ha organizzate ben tre, per altrettante ore di regata.

Un pò di nervosismo per i Radial e si passa dalla Uniform (preparatorio ormai prediletto dalla Classe Laser e non solo) alla famigerata bandiera nera, che mi sono resa conto non è pienamente conosciuta dai regatanti.

#La regola 30.3, bandiera nera

Se è stata esposta una bandiera nera, nessuna parte dello scafo, equipaggio o attrezzatura di una barca deve trovarsi nel triangolo formato dagli estremi della linea di partenza e dalla prima boa durante l’ultimo minuto prima del suo segnale di partenza. Se una barca infrange questa regola e viene identificata, essa sarà squalificata senza udienza, anche qualora la prova sia fatta ripartire o venga ripetuta, ma non se la prova è differita o annullata prima del segnale di partenza. Qualora venga segnalato un richiamo generale o la prova venga annullata dopo il segnale di partenza, il comitato di regata dovrà esporre il numero velico della barca squalificata prima del prossimo segnale di avviso di quella prova e qualora la prova venga fatta ripartire o venga ripetuta essa non potrà prendervi parte. Se lo fa la sua squalifica non potrà essere scartata dal calcolo del punteggio totale della serie.

Molti i BFD (Black Flag Disqualified) e qualche amarezza per chi si è preso una bella rimbrottatta (e non solo) dal Comitato delle Proteste.

Un cenno di riconoscimento del valore dei bambini va fatto: sui Bug hanno regatato senza mai mollare nemmeno un secondo tutte e tre le prove, persino con gli XS. Grandi atleti e futuri campioni, almeno ce lo auguriamo tutti. Complimenti!

E anche chi ha fatto qualche errore che gli è costato il piazzamento (boe lasciate dalla parte sbagliata, urti alla barca comitato in arrivo non autopenalizzati) ha trovato in acqua  e a terra il divertimento che cercava.

Certo, una regata di questa importanza richiede una certa organizzazione da parte dei circoli e chi non ci è abituato fatica un pò.

L’assistenza, le classifiche, il prima e il dopo regata, le premiazioni, il supporto al Comitato di Regata e alla Giuria… Non sembra ma la regata richiede un’organizzazione complessa che si maneggia bene solo dopo esserci passato attraverso più volte.

Ecco le classifiche dell’Evento Laser Cup sul sito di Orza Minore e qui qualche foto dei premiati.Dervio Premiazioni _3

Dervio premiazioni 4 Dervio Premiazioni Dervio Premiazioni_2

 

Congratulazioni a chi ha vinto, a chi ha partecipato e a chi si è fatto le ossa su errori che sono certa non ripeterà.

In fondo la vela, come ogni sport, ci insegna proprio questo: a imparare dai nostri errori per renderci più forti e, mi auguro io, più leali.

#Ho imparato tanto anche io

E di questo ringrazio tutti.

Chi mi ha permesso questa straordinaria esperienza, i miei colleghi, specie quelli più esperti di me, perché come al solito da loro “ho rubato” qualcosa di nuovo che mi porto nello zaino della giudice in itinere, il Circolo e l’assistenza per il supporto, specie nelle fasi più delicate del Comitato (maledetti bolognini) e i regatanti tutti.

Siamo in acqua tutto il giorno perché un pò siamo masochisti noi Ufficiali di Regata e un pò ci piace farvi divertire.

Cosa volete, ognuno ha le sue fisime. Io ogni volta torno a casa felice. E questo, di questi tempi, è un gran bel vantaggio.

Serve, e mica solo nella vela, non è forse così marinai?

 

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