La rada col Fun in 4 mosse

La rada col Fun in 4 mosse
Roc Nére ben salda a terra

Bentornati marinai! Allora avete praticato i suggerimenti per l’ormeggio in porto come vi avevo suggerito qui? Come è andata?

Ora parliamo di un’altra opportunità: la rada, quasi sempre romantica e silenziosa. La manovra di ancoraggio in rada deve essere eseguita alla perfezione per garantire un sonno tranquillo e sicuro. Sarete infatti esposti a cambiamenti meteo e del moto ondoso, senza la protezione del porto. Ecco come ci regoliamo con Roc Nére II. 

1) La scelta della cala o baia. Non fatevi ingannare da serate di calma e bonaccia per sistemarvi in quella caletta che piace tanto al vostro equipaggio. Se non è protetta dal vento previsto o che voi vi aspettate, meglio scartarla. La rada funziona se vi ridossate sotto vento. Occhio anche alla direzione delle onde. 

2) Dove posizionarsi. La vostra cala è così sicura che è stata selezionata anche da altri naviganti come voi. Nessun problema: il Fun ha un pescaggio minimo e voi potete ancorare anche là dove gli altri non possono osare, ma okkio comunque al moto ondoso, inversamente proporzionale alla profondità. Calcolate bene il calumo (almeno 3 volte la profondità). Noi abbiamo 35 mt di catena e 25 di cima. Ci piace viaggiare sicuri 😁 . Okkio anche al calumo degli altri, che spesso è più corto del dovuto. Potrebbe essere un problema se gira il vento. La barca ruota intorno all’ancora con un diametro preciso. Tenetevi discosti dalle altre barche e pregate che facciano altrettanto

3) Gettare l’ancora. Noi usiamo una Danforth di 8 kg. È un po’ sovradimensionata, ma fin che le forze non ci mancheranno andiamo avanti così. Il Fun non ha un salpa ancora. Quindi noi abbiamo sistemato l’ancora a poppa, già pronta, con la cima passata sulla galloccia e rinviata a prua. Quando è il momento, si getta ancora. Il timone segue la direzione della catena/cima finché la barca non si raddrizza. Noi gettiamo l’ancora con la barca in movimento, con vento in poppa. In questo modo l’ancora prenderà e dopo un po’ si presenterà da sola al vento. Naturalmente prima avrete ammainato la randa e dopo la manovra il fiocco.

4) Levare l’ancora. Avete passato una notte sicura e tranquilla. Altre barche si sono toccate, ma a voi non è capitato nulla. Avevate calumo e vi siete sistemati bene.  Ora però dovete riprendere il mare. Bene, è ora di salpare. Preparate la barca (vele, drizze ecc). Afferrate la catena e tenendo il timone in centro, spedate e issate l’ancora. Se viene su liscia tutto ok. Se è dura non forzate, potrebbe essersi incagliata. Aspettate tenendola in tiro sulla verticale, dopo un po’ si disincaglierà e potrete proseguire la manovra.

Mi raccomando marinai, lasciate perdere il motore. Che gusto nell’issare la vela di prua e salutare le altre barche con un’uscita a vele bianche. E se vi piace nuotare, procuratevi una sacca stagna, mettetele dentro ciò che vi occorre e nuotate a terra. Da lì la vostra barca sembrerà ancora più bella.

 

2 pensieri riguardo “La rada col Fun in 4 mosse

  • 17 agosto 2015 in 08:15
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    Tesoro, quanti kg hai già perso? Baci a Carlos

    Risposta
    • 17 agosto 2015 in 21:38
      Permalink

      Te lo dico al rientro… Certo i nostri pasti sono piuttosto frugali. Solo che ogni tanto tocchiamo terra….. Baci ricambiati

      Risposta

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