Long way Zadar

Long way Zadar

Si dice che il bello del viaggio non sia arrivare ma godere del mentre. Sono abbastanza d’accordo. Anche se il viaggio verso Zadar questa volta è stato molto “mentre”.
Ma ci ha consentito di scoprire una larga parte della stretta terra di confine tra Italia, Slovenia e Croazia. E di apprezzarne i cambiamenti.
Come ad esempio la chiusura della strada statale al confine con la Slovenia.

In direzione Nova Goritza, dove abbiamo dormito e cenato (bene) all’Hotel Primula, non si può passare il confine se non in autostrada. Alla dogana, ufficiali di polizia con l’atteggiamento rude e sospettoso e un’inclinazione al cazzeggio che si esprime quando il controllo documenti (più rigoroso del solito) finisce positivamente.
Non dimentico che siamo nel nuovo corso indicato dall’Austria. Chiusura frontiere e muri.
Muri che allontanano dalla civiltà.

La terra verde Slovena è ricca di alberi e boschi come non ricordavo.
E la Croazia appare dopo il confine uguale a se stessa. Prati verdi rasati e rocce grigie come pecore abbandonate al loro sonno.

Le città sono paesi, ciascuno con la sua vivace offerta di maialino arrosto che purtroppo non abbiamo potuto gustare. Ma le case che vent’anni fa accoglievano tristi il turista europeo, piene di fori di proiettile di un guerra ingiusta e sanguinaria, sono scomparse. Abbattute o rimesse a nuovo.

E via, è ora di ricominciare una vita.

Al ritorno rimedieremo il maialino che ci siamo persi.

Ora siamo a Zadar, Zara.

E’ qui che ci aspetta Anja, l’Elan 33 che sarà nostro x una settimana.
Facciamo il check in con il manager della società che ce la noleggia. Ma è una sorpresa.
Si tratta del nostro Ufficiale di Regata della Festa di Primavera.
Ora è strano per me essere dall’altra parte della barricata 🙂

Cambusa e via, siamo pronti. Poteva mancare il vino? Ne proviamo uno macedone, eccellente!
In porto c’è una calma…..
Tanto perché possiate farvi un’idea del mare croato,  dall’ormeggio vediamo una stella rossa. Una stella marina. Il sole è rispuntato dopo un giorno di pioggia e 10 gradi in meno che in Italia…  Un aperitivo a Zadar centro e poi in notturna verso la baia Zdrelac per dare ancora e dormire in rada. C’è la luna… Se il buon giorno si vede dal mattino….

A Domani marinai, the race is coming! Fair wind!

Cosa ne pensi?