Pioggia in barca a vela: ripararsi da capo a piedi

Pioggia in barca a velaCare Volpi marinaie, chiunque di voi sia stato in acqua in questo week end piovoso ha dovuto fare i conti con un tempo grigio e carico di acqua dal cielo, corredato da un bel vento variabile da nord est e da sud che nella giornata di sabato ha toccato i 30-35 nodi , mentre domenica si è chetato a 10-15 nodi.

L’onda come è naturale si è alzata un po’, toccando il paio di metri. Insomma, come si dice in barca, avete ballato un po’.

Pioggia in barca a vela, come attrezzarsi?

Beh, ogni tanto succede. La pioggia battente con solo qualche ora di tregua, tutto sommato l’ideale per una giornata di navigazione! O no?

Ma certo, ammesso che foste preparati con l’abbigliamento giusto!

Su non fate i noiosi, fidatevi che da terra le cose sembrano peggio di come sono veramente e la pioggia in barca a vela, quando c’è vento, è un toccasana perché a lungo andare appiattisce il mare e questo, specie se si è in navigazione da qualche giorno con onda e brutto tempo, è davvero la classica manna dal cielo.

Ma se dovete solo uscire per un giretto davanti al porto… Allora proprio non dovete pensarci su troppo. Mollate gli ormeggi e uscite!

Ma sia che siate prodi marinaie o marinai, impavidi croceristi o indefessi Giudici di Regata, (i regatanti hanno equipaggiamenti specifici, specie i derivisti) ecco un piccolo vademecum per proteggersi dalla pioggia in barca vela dalla testa ai piedi.

Preparatevi per saggiare la vostra barca in un modo inaspettato e per fare una divertentissima esperienza che vi insegnerà qualcosa di nuovo.

Ecco cosa mettersi addosso per affrontare la pioggia

In testa: Posto che non avrete l’ombrello (per favore, l’ombrello in barca a vela è come il trolley, siamo allergici) dovete procurarvi un cappello anti-pioggia. Quelli da vela sono buffissimmi, perché hanno la tesa più larga e lunga sul dietro, in modo tale da far sgocciolare la pioggia al di fuori del colletto della vostra giacca. Ma sono insostituibili. Credetemi, è abbastanza fastidioso sentire le gocce di acqua fredda nella schiena! Procuratevelo e che sia con la cordicella per fissarlo sotto il mento. Ricordate che il vento in barca porta via tutto, compreso l’ultimo modello di cappellino branded che avete comprato in quel negozio tanto blasonato. Questa è una regola che vale sempre: non è necessario spendere tanto, basta la qualità e le cose fatte nel modo giusto.

Suggerimento: se andate in barca a vela d’estate e d’inverno, potete acquistarne solamente uno estivo. D’inverno aggiungerete un comodo cappellino di pile. E’ piccolo, poco voluminoso e caldo. E soprattutto si asciuga in fretta

Al collo: Per me è assolutamente indispensabile lo scalda collo. Un tubolare di pile con chiusura a cordicella da stringere sotto il viso. Non passerà l’aria nè il freddo. Qualcuno usa anche il passamontagna, ma per me è eccessivo. Ad ogni modo ce ne sono di efficacissimi.

Suggerimento: comunque sia, copritevi il collo, in  barca urlerete parecchio con vento e acqua, tenete da conto le corde vocali e la gola in generale!

Addosso parte di sopra: Sotto vestitevi come volete. Io in genere indosso maglie termiche e antitraspiranti (insomma, bisogna pensare anche un pò al resto dell’equipaggio!), corredate da un numero variabili di gilet o maglioni di pile pesanti a seconda della temperatura.

Suggerimento: Tenete conto che in barca vi muoverete molto, le manovre vanno fatte veloci, specie se c’è vento, dunque non vestitevi eccessivamente. Suderete e non riuscirete a muovervi in modo agevole. E l’agilità in barca a vela è fondamentale.

Altro capo ovviamente necessario è una cerata stagna. Non vi fidate di quelle giacche che trovate a buon prezzo e che non tengono la pioggia. La giacca stagna è in genere dotata di un ampio cappuccio richiudibile sul viso a mo’ di protezione, di cuciture saldate e stagne (niente cerniere in evidenza, per capirci) di un polso leggermente allungato con un foro in cui infilerete il pollice (utilissimo), e naturalmente, all’interno, avranno imbottiture di pile più o meno pesanti a seconda della temperatura esterna che prevedete.

Suggerimento: Siccome anche questi capi sono piuttosto impegnativi, economicamente parlando, io mi regolo come per il cappello. Ne compro uno di media temperatura (tanto d’estate se fa brutto batto subito i denti) e d’inverno aggiungo un giubbotto in più di medio peso.

Addosso: parte di sotto. Calzamaglia di lana o di pile, è indifferente. Poi se temete di avere ancora freddo, potete indossare un pantalone ampio e comodo che vi faccia muovere senza problemi. Indispensabili i pantaloni anti acqua o la salopette, come vi è più comodo. Anche questi vanno acquistati di una taglia più grande o comunque assicuratevi che siano molto morbidi. Non sarete bellissime, ma calde, comode e asciutte. In barca è tutto quello che vi serve. Questi pantaloni suggerisco di portarli sempre con voi, d’estate e d’inverno, bello e brutto tempo, come la giacca stagna. Il meteo a volte vi avvisa e a volte no. Meglio essere sempre pronti.

Suggerimento: Se dovete acquistare i pantaloni, fate la prova provata: un bello squatt fino a terra. Se non tira, è la taglia che fa per voi.

Mani: Se avete quel giubbotto anti pioggia di cui vi parlavo sopra, potete anche fare a meno dei guanti, ammesso che le manovre a cui dovete dedicarvi non richiedano l’uso dei guanti da vela per proteggervi. Non sottovalutateli e fate in modo che non si allarghino troppo con la pioggia. La presa delle manovre è fondamentale in momenti difficili e serve che sia ben salda. La vostra mano sarebbe sufficiente se non fosse gelata dall’acqua e dal vento… Perciò proteggetela con guanti adeguati.

Suggerimento: Niente lana, mi raccomando. Si inzuppa e scivola. Lasciate perdere

Scarpe e calze: Se piove non ci sono alternative. Dovrete indossare un bel paio di stivali di gomma. Mi raccomando, la suola deve essere antiscivolo (se ancora non ce li avete dovete acquistare quelli da vela, ne va della vostra sicurezza, lasciate l’estetica da parte quando si tratta di sport).

Suggerimento: Anche questi devono tenere conto del fatto che molto probabilmente avrete delle belle calze pesanti e non i collant. Insomma, fate bene le vostre valutazioni.

#Conclusioni

Non ho parlato di occhiali perché se piove io proprio non li sopporto, ma è ovvio che si possono portare. Mi raccomando però, sempre con la sicura legata dietro la testa, altrimenti al primo movimento brusco finiranno in acqua.

In generale okkio alla regola fondamentale per l’abbigliamento del velista: sempre almeno una taglia in più della vostra (se no non vi sta tutto quello che ci dovete mettere sotto!). E mettetevi l’animo in pace: l’armadio del velista è sempre pieno zeppo!

Ultimo suggerimento: non scordatevi mai la sacca stagna. Anzi, portatene almeno due, di cui una piena di un po’ di ricambi, per ogni evenienza.

Pensate che non vi servano? Beh, allora vi posto una foto in cui si nota bene come un autorevole esperto velista a causa di una cinghia del nostro Fun che ha ceduto, sia finito in acqua. Senza un cambio completo con voi, finirete in… mutande!

Perciò, accettate di essere previdenti. Non ve ne pentirete!

Dite che sembriamo palombari? Due anni fa mi è capitato di partecipare alla Festa di Primavera organizzata dalla Eritros di Torino in Croazia (a proposito, la organizzano anche quest’anno, date un’occhiata a questo link). Vento forte e tanta acqua, una  buona occasione per testare questi suggerimenti,  per non parlare poi del viaggio in Croazia ad agosto sul fun… Nel 2014 è stato tutto un temporale!

E per i terricoli, ricordatevi che si può camminare sotto la pioggia anche in città. Ed è meraviglioso!

E voi, uscite in acqua se piove? Come vi attrezzate? Avete altri suggerimenti da segnalare?

Buon vento marinai e … tanta acqua!


Per gli Udr: forse vi possono interessare anche 10 must have per la borsa dell’ufficiale di regata e 12 dritte per il vostro capodanno in barca a vela. Buona lettura!

3 Replies to “Pioggia in barca a vela: ripararsi da capo a piedi”

  1. Oggi ci sono tanti accessori per evitare freddo e acqua, una volta no era così, i movimenti a bordo erano pochi e ben programmati per evitare “entrate d’acqua”. Noi da ragazzi usavamo strisce ritagliati da vecchi asciugamani intorno al collo per evitare che le secchiate arrivino sino le mutande. Ogni tanto si strizzavano e via. A proposito sapete cos’è il sud-ovest?? io lo uso spesso.

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