Sotto spi verso le Signore delle Vespe

Sotto spi verso le Signore delle vespeNon pensavamo di riuscire ad arrivare così a sud e invece, aiutati da un vento in poppa sostenuto, abbiamo navigato sotto spi oltre Losinji.

Bello eh, ma un caldo tremendo che ci ha quasi regalato un’insolazione. Ma le isole che appaiono subito dopo l’affollatissimo capo di Ilovik sono uno spettacolo indimenticabile…

Una di seguito all’altra, creano un’atmosfera quasi lunare. Decine di punte rocciose di un verde impressionante che calano ripide verso il mare giocando coi colori.

Turchese, verde, blu. L’acqua qui è così trasparente che anche con 30mt di profondità puoi vedere il fondo e i suoi abitanti. Abbiamo avvistato seppie, stelle marine, capesante, branzino e occhiate su un fondo pulitissimo.

Per fortuna qui non galleggiano borse di nylon, lattine, bottiglie di plastica ecc. Siamo in un altrove che è persino difficile raccontare. Peccato per il rumoraccio dei soliti ferri da stiro plananti (non mi dite che vi piacciono i motoscafi…) che sfrecciano come se non ci fosse un domani, lasciando scie nere di fumo su acque chiare e trasparenti e odori di gasolio bruciato. Mah…

L’impressione è che non assaporino nulla, con quella fretta di arrivare e mostrarsi… Mentre macinano miglia disturbano il canto delle cicale e il nostro navigare lento e costante tra questi tesori della natura.

Una natura birichina a volte

Le ho chiamate mica per niente le “Signore delle Vespe” Premuda, Silba, Olib, le piccole Greben e la stessa Ilovik sono abitate da questi piccoli e operosi animaletti che non rinunciano a continue incursioni in barca e sotto coperta. Siamo a casa loro, d’accordo, ma la pazienza vale a poco se non puoi fare un movimento senza temere di pizzicarne una (ed essere punta, ovviamente). Piccoli inconvenienti della vita in mezzo alla natura.

Ho dovuto tenere non poco sotto controllo la mia proverbiale fobia per api e vespe, un esercizio piuttosto complicato in un metro x tre di pozzetto… Superabile però anche grazie alla bellezza dei luoghi.

Consiglio le rade nell’isola di Premuda esposte a O/ SO,  con acque cristalline. E poi Silba, una vera perla grezza. La caletta di Pernestica toglie il fiato, ma è molto aperta al quadrante NO, okkio.

A Silba paese c’è il divieto di approdo con auto e persino con biciclette. Nessuna ruota insomma solo piotte. E la vita inevitabilmente rallenta. Anche qui si mangia discretamente ma toglietevi dalla testa la Croazia di qualche anno fa… È caro, e ogni volta andiamo via piegati…

Mentre sto scrivendo questo post che non so quando riuscirò a pubblicare causa assenza rete, stiamo navigando verso nord, cercando di ripararci da un sole cocente.

Ho di fronte una di queste isole rocciose e volitive di cui vi ho parlato. Non vorrei lasciarle perciò lancio loro un arrivederci. Sono la scoperta più bella di questo viaggio.

Passo e chiudo marinai!


Non perdetevi le puntate precedenti della saga Roc Nére II va in Croazia. Le trovate su questo link

 

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