Stupidaggini a Vela!

Stupidaggini a vela!Faccio una premessa: non sono di quelle veliste che passano le giornate o le serate a raccontare, ingigantendo oltre misura, supposte prodezze marinare.

Sono del partito: far tacendo, che volete, son fatta così e poi per me navigare è una sorta di meditazione che mi costringe a stare con me stessa, con i miei limiti, lontano da terra e immersa nel silenzio.

Uno spazio in cui mi sento senza rete e paradossalmente assolutamente libera e forte. Ma non fraintendete, mi piace ascoltare i racconti di chi il mare (o il lago, o l’oceano, è indifferente) lo ha vissuto per davvero, a patto che siano autentici. Al contrario gli sboroni (o le sborone) non li reggo proprio più. Per questo ho deciso di dedicare uno spazio sul blog per prendere le distanze dalle più grosse stupidaggini a vela che ho sentito

Se preferite possiamo parlare di cazzate, tanto il termine è velico.

Voi mi rimprovererete perché un esperto velista sa distinguere tra il vero e il riportato, tra il vissuto e il raccontato, tra il sacro e il profano. Avete senz’altro ragione. E poi le bugie hanno le gambe corte, come mi va ripetendo da una vita mia madre. Solo che a volte corrono davvero veloci.

Ingrandire qualcosa che non si è mai fatto/visto solo per catturare un pò di attenzione in più mi intristisce. Come se le manovre in barca non fossero, nella loro apparente semplicità, già assolutamente significative a raccontare il complesso rapporto tra l’uomo (anzi, nel mio caso la donna) e il mare.

Per questo credo si per me giunto il momento di contribuire a sfatare qualche mito e a togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Siete pronti?

Eh già perché mentre si moltiplicano i velisti sui social, i velisti in libreria, i velisti ai bar del porto, i velisti al caffè dell’ufficio (ma non il lunedì, quello è già occupato dalle partite di calcio) il materiale per curare una rubrica come questa non mancherà di certo. Tuttavia, potete darmi una mano anche voi, che ne dite?

Sapete come? Segnalandomi i vostri dubbi, oppure le cose che avete il forte sospetto o addirittura la certezza che siano autentiche stupidaggini ma che, avendole sentite in quell’autorevole circolo velico piuttosto che a bordo di una storica barca a vela da un comandante tutto tronfio, proprio non vi siete osati a mettere in discussione.

Ecco, qui potete farlo, questo è il nostro spazio! Non ci sono regole né limiti, se non il rispetto reciproco. Avanti, che aspettate?

Ciò che fa bene alla vela è vedere questo video che racconta il salvataggio della Autissier per opera di Soldini durante il giro del Mondo in solitaria il 16 febbraio 1999. Vi linko un articolo che racconta nel dettaglio come è andata.

Visto? Le cose vere non hanno bisogno di tante infiorettature. Sono vere e basta.

Per le cose serie, non ci sono nè i blog nè i libri nè le chiacchiere. C’è solo un’immensa distesa d’acqua, il vento e il cielo che ci sovrasta con i suoi mutamenti, E noi, soli con noi stessi (anche se siamo in equipaggio), con questa immensità dobbiamo confrontarci. E lì viene il bello. Perciò, niente bugie marinai.

Allora ci siamo, molliamo gli ormeggi! Mentre aspetto i vostri commenti preparo le manovre, mi prudono già le dita…

Buon vento care Volpi.

Cosa ne pensi?