Vele bagnate, vele fortunate al Triangolone di Monvalle

Vele bagnate vele fortunate Ci è andata bene anche questa volta. Il Triangolone 2015 organizzato dall’Associazione Velica Monvalle ha visto 37 barche in classe Libera e ORC regatare su un campo che li ha fatti navigare per un totale di 8 mn.

Non prometteva nulla di buono il tempo sulla sponda lombarda del Lago Maggiore nelle prime ore della mattinata, quando i nasi dei regatanti (e dei giudici) cercavano il vento e scrutavano le nubi per vedere se qualcosa lassù si stesse muovendo.

Ma poi nè la pioggerella nè il cielo coperto hanno addormentato il vento che ci ha fatto divertire con 8-10 nodi tesi, tante barche e tanta allegria.

Il Campionato del Verbano sotto l’egida dell’ORC

La regata era valida per il Campionato del Verbano Italo – Svizzero e si è tenuta sotto l’egida dell’ORC, un sistema che consente il rating, all’interno della stessa classifica, di barche molto diverse tra loro per scafo, design, stabilità, rigging, superficie velica, peso complessivo ed altri dettagli .

Così gli equipaggi possono sfidarsi in condizioni di parità. Un artificio che alza il livello di agonismo delle nostre regate, perchè tutti possono lanciare la scotta di sfida, in quanto nel sistema dei compensi, date le condizioni della barca, è l’equipaggio che fa la differenza. E’ per questo che non si deve sprecare nemmeno un secondo.

Occorre concentrazione al top per tutta la regata, in manovra e nei bordi.

L’ORC è un sistema che si sta facendo strada lentamente ma inesorabilmente anche nella nostra XV Zona. La sua filosofia di fondo mi ha affascinata subito. “ponete un problema, noi troveremo una risposta” e sta ad indicare l’estrema flessibilità del programma che consente di certificare barche di qualunque tipo e modello, mettendole in equilibrio e facendole competere insieme, ad armi pari, grazie a un articolato ed efficace sistema di compensi.

Indovinate chi ha vinto

Delle 36 barche in regata, ben 18 erano in classe ORC. Alla testa della classifica il Melges 30 Paola, mentre in libera metrica belle soddisfazioni per l’equipaggio di Banda Larga e del Flying Star, una barca terrazzata che fila come una saetta e che ha fatto proprio una bella prova, anche alle manovre.

Sul sito dell’AVM la classifica completa a cura del Comitato di Regata. Momenti difficili invece per il Gemini, che nel bordo verso l’arrivo ha ritenuto di non armare il genova e di tenere su lo spi …. il risultato è visibile nella foto: la vela si è stracciata in due a 10 lunghezze dall’arrivo. Niente paura…. la barca è di quelle che camminano e si è classificata seconda. Ma che dolore quella vela……

Regola n 50

Anche in questi casi può tornare utile il Regolamento di Regata 2013-2016 , che non indica solo ciò che non si può fare in una regata, ma anche ciò che è possibile, anzi consigliato, fare.

Date un’occhiata alla regola n. 50, Norme per issare e manovrare le vele

Quando si stanno cambiando le vele di prua o spinnaker, una vela rimpiazzante può essere completamente sistemata e messa a segno prima che la vela rimpiazzata venga ammainata. Comunque, si deve portare spiegata una sola randa e, tranne durante il cambio, si può portare un solo spinnaker alla volta.

La regola 50 vale solo per le vele di prua e gli spinnaker.

Eh sì, quando la direzione del vento cambia, conviene cambiare la vela per non perdere propulsione e navigare in sicurezza.

Sul lago, come nella vita, un pò di flessibilità non guasta.

Cosa ne pensi?