Vele d’Aprile ad Arona

veled'aprile

Arrivare ad Arona di sera e in treno è già di per sé un’avventura. Si assapora l’ebrezza di viaggiare su un treno tipo wild country, a passo d’uomo, quasi per non disturbare. Una stazione dopo l’altra, tutte rigorosamente chiuse tanto da sembrare quasi abbandonate, le due carrozze con controllore, che passa il tempo a bisticciare con chi sale senza biglietto,  arrivano lente lente alla mia destinazione velica.

So che, sebbene sia piuttosto tardi, mi stanno aspettando tutti per cenare insieme. Il lavoro mi ha tenuta lontana dalla regata di oggi, poco male, recupero domani.

L’importanza del Comitato Organizzatore

Sapete, il bello per un Ufficiale di Regata, oltre alla regata in sè, sono proprio i circoli. E a volte capita che tu sia felice di essere lì tanto per la regata quanto per incontrare le persone che l’hanno organizzata.

E’ questo il caso. L’accoglienza alla Lega Navale di Arona è splendida, come sempre. Sebbene la Presidente non ci sia, la Vicepresidente (che ne dite di questo ticket tutto femminile? A me pare che dovremmo esserne tutte/i orgogliosi!) e la mitica segretaria tecnica mi hanno fatto trovare tutto ciò che posso mangiare anche io, sebbene non avessi ricordato la mia intolleranza, che qualche volta mette in difficoltà .

E così si cena, si chiacchiera sulla regata del giorno. Faccio un breve breafing con il Presidente del Comitato per capire cosa è stato  fatto oggi  e cosa faremo domani e per discutere alcune informazioni utili. Quali sono le previsioni del vento? Il numero di regatanti e il percorso scelto? Applichiamo l’ORC in questa regata, di cui ho già parlato più volte sulle Volpi che camminano sul ghiaccio, e che ora potete trovare anche su questo blog.

Percorso costruito e time on distance.

Ma iscritte sono 6 barche. Solo 6? Pochine. Cosa succede alla vela?

Una delle ragioni per cui ho ideato questo blog è proprio questa: aprire qualche discussione intorno a temi che ci riguardano e ci interessano direttamente, come atleti, sportivi, appassionati. Ma anche come dirigenti o rappresentanti della FIV. Che ne dite di provare a capire perché insieme? Questo blog, come le Volpi d’altra parte, dispone di uno spazio per i commenti, al fondo dell’articolo…. Vogliamo utilizzarlo?

Io spero di sì. Ma per fortuna c’è anche qualcuno che sfida se stesso e la paura di sbagliare o di fare brutta figura. Con la barca acquistata da poco, un rivetto, si è iscritto e ha deciso di provarci. Dico che questo è l’atteggiamento giusto! Buon vento!

La serata si chiude piacevolmente. Domani incontrerò anche il Circolo Il Porticciolo, l’altro organizzatore della due giorni di regate, e così saremo al completo, anche come Comitato di Regata.

Forse vi ho già detto che l’Ufficiale di Regata non percepisce una diaria per il lavoro che presta nell’organizzazione della regata stessa. Riceviamo un rimborso spese, che noi stessi cerchiamo di ridurre all’osso. Quindi treni posticci, o auto comitiva eccetera eccetera.

Perciò l’accoglienza dei Circoli fa la differenza. Intendo dire che ti conferma una scelta praticamente di volontariato a servizio dei regatanti.

Così la Lega Navale. Piccoli gesti di accoglienza vera, fanno la differenza, nella vela come nella vita. Grazie

Il B&B dove dormiamo – Bella Vita – è splendido. Sanno già che arriveremo tardi e che ci sveglieremo presto, sicché ci mettono a dormire in una specie di torretta, dove non disturberemo gli altri ospiti. Bella Vita ci concede persino di posteggiare l’auto davanti a tutti gli altri, così siamo certi di poter uscire domattina presto.

E’ l’ora di regatare!

Eh sì, qui le regate cominciano presto. Primo segnale 8.30. Vuol dire che l’Ufficiale di Regata e il Comitato Organizzatore sono in loco alle 7.45, e solo perché la partenza qui la diamo da terra, in modo che tutta la piazza di Arona veda, altrimenti l’orario si anticiperebbe pure.

Ma che succede se il vento non arriva?

Si fa quello che in barca a vela è praticamente un obbligo: si aspetta, pazienti. Ma qui i regatanti (i 6 regatanti) sono agguerriti. Si vede che vogliono regatare. Ma il vento non ci si fila per niente.

Che aspetto hanno gli Ufficiali di Regata?

Se non avete la più pallida idea di chi, tra il nugolo di persone intorno al’albero dei segnali, sia un Ufficiale di Regata, via offro alcuni indizi per ci riconoscersi  subito.

Abbiamo quasi sempre qualcosa di blu addosso, se siamo stati fortunati (o abbiamo avuto voglia di investire noi stessi)  è persino brandizzato FIV.  Abbiamo vari oggetti appesi al collo o in tasca o in mano (vi ricordate l’articolo 10 must have per la borsa dell’Ufficiale di regata?) e gironzoliamo in su e in giù per sentire se arriva il vento, mandiamo gommoni in acqua per capire la situazione sulle boe e quale intensità del vento si misura nei loro pressi, insomma, anche noi siamo in tensione. Una tensione non nervosa, ovvia, ma positiva, verso il vento.

Ma domenica 3 aprile il vento non aveva proprio voglia di uscire. Poi abbiamo dato la partenza  e abbiamo incrociato le dita che arrivassero alla prima boa. Fatto! Con quel vento ballerino proprio non c’era da giurarci. Infatti alla fine della fiera abbiamo dovuto accorciare.

Ricordate quale bandiera si deve utilizzare e in quanti suoni? Vediamo un pò se qualcuno risponde commentando qui sotto l’articolo….

E poi, finalmente, una protesta. Perché esulto? restate su questo blog e uno dei prossimi articoli approfondirò la tematica delle proteste e perché, secondo me, in Italia non ne abbiamo compreso il senso.

Avviso ai regatanti

Vi siete persi una bella regata, con due bei Circoli/Lega organizzatori, e premi da capogiro. Chi ha regatato si è portato via delle belle coppe e soprattutto un’esperienza in più. Compresa la curiosità di vedere la preparazione dell’udienza e l’udienza stessa, rigorosamente riservata ma in una stanza tipo acquario. Dite la verità, vi siete divertiti anche voi, regatanti e protestanti, non è così?

Vele d'Aprile ad AronaE poi un’ultima cosa che non guasta. Se siete una golosastra di meringhe come me, allora non perdetevi le meringhe del bar pasticceria della piazzetta centrale di Arona. Eccelse. Abbiamo incontrato il mattino presto il fornaio pasticcere, il signor Mora, pieno di farina fino al collo ma felice, come noi, di fare qualcosa di così buono.  Insomma, ad Arona siete sempre i benvenuti.

Non dimenticatelo e alla prossima marinai, buon vento!

 

14 pensieri riguardo “Vele d’Aprile ad Arona

  • 7 aprile 2016 in 04:35
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    Brava Elena. Bella iniziativa. Sarebbe bello aprire uno spazio di confronto, che abbia scopo propositivo, senza preconcetti. Tu hai dato il Tuo contributo in modo molto valido, grazie.

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    • 7 aprile 2016 in 19:46
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      Presidente, grazie e benvenuto nel blog! Ciò che dici lo condivido, è la strada giusta. Senza fuggire dalla realtà ma guardandola in faccia, così possiamo superare le incomprensioni. Proviamo tutti insieme a trovare le risposte! Un caro saluto

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  • 5 aprile 2016 in 19:30
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    Ciao Elena scusa la lunghezza ma ne ho tante e non riusciro a dirle tutte .Sono CLAUDIO e sono uno di quei poveri che hanno fatto la regata . Non sono venuto alla premiazione perché ero contrariato lo sono tuttora .Vedo con stupore cheTi chiedi il perché di poche barche ..?Eppure è cosi tutto evidente .Se pensi che solo qualche anno fa a questa regata c’erano 70 barche e 5 categoria di monotipimi incavolo. Ma la cecità della Fiv ,accompagnata da un arroganza gestionale e il non voler capire le esigenze delLago maggiore. Ha fatto si che alcuni circoli non affiliati Fiv; in questi anni si sono autogestiti creando eventi dove trovano il consenso unanime della maggioranza direi quasi unanime degli armatori .Con regate invernali su bastoni tra dicembre gennaio e febbraio con 50 partenti e come anche domenica prox a Meina dove siamo già 50 iscritti ,o il campionato vela libera Verbano , dove si prevede un adesione media alle regate di 60/80/barche per prova con punte diboktre 100 Per Dragonsmile e Vela x la Vita regare vere e proprie con gruppi omogenei e monotipi Tanto che la UISP si e presenrata ai circoli e ne ha proposto il patrocinio vedi sito Vekaluberacverbano regatec gruppi regolamenti .Numeri ben lontani dai 6 pistola.me.compreso (unico del circolo n.b poi ho convinto sabato pasquale).di Arona o dai 7 iscritti per monvalle al minialtura zona laghi vediamo se fanno i 15 del bando anche se credo che poi regateranno lo stesso anche perche non ci sono15 minialtura stazzati sul lago io non lo faccio prche di 10 stazzeorc4sono fasulke e si sanno Oppure in Orc 7/8 iscritti ad oggi al campionato italosvizzero . Peccato e che comprende ,questo campionaro, regate Crociera bellissima come nostromo, crocera del Verbano ,mazzarditi classiche che si facevano ai tempi con barche che impiegavano 2 giorni a farle .e c’erano 100 barche ora andrà bene tra Orc ce ne saranno 20 nonosrante il kagi abbua parco barche notevole eppure la stessa Avav di Luino alla sua regata mette in acqua da da bene 3barche
    I motivi alla.fine sono noti ma se non sin riusciti 2/3 anni fa Marolli col Dott Biganzoli a farlo capire alla.Fiv ….che speranza ho io .eppure le ricette sono semplici .anche per organizzare eventi di livello .ma invece si continua a pretendere la massima professionalità dei regatant.i con equipaggi tutti iscritti e certificati medici, con stazzature della barche con un sistema a pagamento Orc club pieno di falle e di imbrogli quante barche con certificati farlocchi e per assurdo un sistema rivolto a peggiorare le barche e farle andare adagio .già perché uno spende per rallentare la propria barca dopo aver speso soldi a farla andare . Non entro nella gestione della regata di Arona da parte dei giudici ne dei curcoli di cui oltre che socio tra i piu attivi sono per la lni Arona uno dei pochi che amano regatare . Ma se mi si richiede la professionalità per partecipare,ad una regata la pretendo anche nella gestione ad es. se non ce vento o quel poco ruota di180 gradi si annulla si ferma e si aspetta il vento.. Non si porta a casa tanto per farla da e richiesta professionalità .Ripeto le ricette sono semplici ma in Fiv sono ciechi e sordi .Dovreste farvi un giro a Ranco il 22 maggio alla Dragon Smile prima regata ripeto regata non veleggiata riconosciura uisp ma non dalla fiv prima del campionato Velaliberaverbano e alla festa il giorno dopo forse in Fiv capirete qualcosa del Maggiore Ti cobsiglio anche di entrare nelka pag face di velalibera verbano per vedere come si pubblicizza gli eventi senza cosiderareclevmail nabdate direttamente agli armatori scusandomi x la lunghezza e gli errori ortografici . Sobobun pessimo scrittore Saluti da Claudio armatore di Vivalamono e da 53anni con i piedi ib acqua sul maggiore sperando di vederti in quache altra regata con almeno 20 barche .

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    • 5 aprile 2016 in 19:58
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      Ciao Claudio, ben ritrovato! Ti ringrazio per il tuo lungo e appassionato commento. I temi che tu sollevi richiederebbero un intero blog di risposte e non mi trovano sempre d’accordo. Ma è indubbiamente molto utile per me capire cosa c’è che non funziona. Penso che il silenzio o il far finta di.. non serva a nulla. Capisco che l’osservazione che fai viene dalla passione e dall’amore per la vela. Voglio capire per poter nel mio piccolo aiutare la vela. Ti prometto di tenere questa finestra di discussione sempre aperta. Claudio, lo sport ha bisogno di serietà. Io la riscontro nella FIV anche se vedo i limiti. Proviamoci Claudio, insieme. Sarei felice anche io di vederti presto, con tante o poche barche non farebbe nulla. Io devo solo stringerti la mano

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      • 5 aprile 2016 in 21:27
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        vedi dopo tanto anni a differenza di te vedo la incompetenza e la gestione approssimativa e obsoleta della Fiv .Specialmente nella dirigenza e dove si decide.Purtroppo il Lago maggiore e considerato dalla fiv.di scarsa.rilevanza Specialmente il basso Lago anche se è quello dove si va di più a vela . Ce ne sono troppe di cose magari ci troviamo dopo uNa regata e te la.spiego .ma intanto informati confronta e chiedi anche alla velalibera e se puoi vieni ad una regata se hai tempo per capire le problematiche e i perche. ma ripeto non ce riuscito Marolli col dott Biganzoli a fare capire alla.dirigenza Fiv Figurati io

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    • 5 aprile 2016 in 20:14
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      Ciao Claudio, mi ha fatto piacere leggere il tuo commento, sono al corrente degli scontenti che ci sono ma ancora non li capisco bene perché non sono informato in profondità , vedo che per te l’importante è navigare e lo è anche per me, mii dispiace molto che ci siano queste incomprensioni, dobbiamo parlarne di più, come tu hai fatto qui, solo ascoltando l’altro riusciremo a spianare le differenze. Ti auguro tante regate e sempre numerose . Un abbraccio ed a presto.

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      • 5 aprile 2016 in 21:52
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        Carlos immagino che non navighi sul maggiore .Qua.Non si tratta di scontento e la.Fiv che non capisce e si ostina. qua si è ormai oltre
        Di fronte alla ottusita della Fiv Si e trovata un altra.soluzione e i n dalla.velalibera Verbano ne danno la.conferma.che tale.soluzione alternativa alla gestione Fiv. E stata trovata e alla.grande e non si torna indietro . Marolli e il dott Biganzoli avevano cercato di far capire la situazione e tentato di dare una alternativa soddisfacente alla Fiv ma la stessa ha rigettato in toto le proposte .purtroppo .
        Ora.per la Fiv sul lago o si adegua e trova un compromesso alla emoragia di partecipazione o manifestazioni storiche tempo 3anni finiranno tutte per mancanza di barche perché fino ad ora la.Velalibera ha evitato di sovraporre i calendari ma questo è stato un favore fatto dalla velalibera ai regatanti ma non e detto che dal prox anno se ne freghi e proponga delle regate crocera cosa che fino ad ora fino ad ora e stata evitata dacendo regate di soli bastoni . e questo riguarda i cabinati . ma vedo che anche con i laser ci sono problemi .Ormai non è più tempo di salvare i buoi .. son già scappati tutto e ora che in Fiv se non vogliono perdere il lago maggiore trovino alternative valide .aldi fuori delle regole che ne hanno decretato l’agonia . se ci riescono

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  • 5 aprile 2016 in 19:08
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    Saluti a tutti, sono UdR da poco tempo e regatante e marinaio da un po di più. Credo che qualunque manomissione di una prova, sia l’accorciamento (S), annullamento (N) o differimento, possa essere interpretato come un favoreggiamento verso qualcuno. Proprio per questo motivo dobbiamo essere molto prudente nel loro utilizzo anche se sono strumenti presenti nel RR.

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  • 5 aprile 2016 in 17:33
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    Intanto complimenti per il Blog che è molto carino. Io sono un UdR da circa 30 anni. Riguardo alla bandiera “S” che va esposta appoggiata da due segnali acustici per indicare la riduzione del percorso alla prossima boa o cancello da girare, vorrei fare due commenti:
    -E’ importante esporre la S e suonare appena deciso e non aspettare che le barche siano vicine all’arrivo ridotto ; questo per fare in modo che i concorrenti ( i nostri clienti) possono fare una tattica sapendo che la regata finirà prima.
    -Aneddoto: lo sapete che all’Olimpiadi, Giochi del Mediterraneo ed in alcuni mondiali la “S” è vietata e quindi la regola 32.1 sarà applicata solo per annullamento. Sapete perché??. Per evitare che il CdR decida una riduzione all’ultimo momento per favorire i concorrenti che sono avanti ( il primo, etc).

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    • 5 aprile 2016 in 18:19
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      Carlo! Sono così emozionata e allo stesso tempo felice che un UdR della tua levatura apprezzi il mio blog! GRAZIE. E grazie per le informazioni, ragionandoci è più che sensata la prudenza olimpica… Ma parlando delle nostre regate, noi che cerchiamo di tenere insieme regole e aspettative dei regatanti, con che cuore annulliamo qualcosa che produce una classifica?

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  • 5 aprile 2016 in 16:49
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    La bandiera è la “S” appoggiata da due suoni. Me la ricordo xchè è il contrario della “P” – Per me “S” vuol dire Short=Breve

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    • 5 aprile 2016 in 18:13
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      Ciao Flavio, perfetto! Sai che anche io ho memorizzato il significato della bandiera ‘sierra’ con la S di short?! Si vede che siamo dello stesso lago ;)..

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  • 5 aprile 2016 in 15:04
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    ..e brava Elena !! …ma che belle parole …. Buon Vento !

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    • 5 aprile 2016 in 18:11
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      Ciao Lorenzo, grazie! Che ne dici del nuovo blog?

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